Infezioni ORL e Disbiosi intestinale

Quando il mal di gola diventa mal di pancia

infezioni orl

Il riscontro di una sintomatologia disbiotica intestinale, comunemente rappresentata da addome meteorico, disturbi dell’alvo, allergie multiple e molto altro ancora - deve indurre a valutare la possibilità di un legame con un’infezione ORL soprattutto nelle prime fasce d’età, ma non solo.
Faringiti, tonsilliti, adenoiditi, riniti e sinusiti essudative provocano scolo “ ab ingestis " verso le vie digerenti determinando alterazioni della flora ivi residente e conseguenti disturbi disbiotici.
Tra queste infezioni le sinusiti sono sicuramente le sorgenti più subdole in quanto esercitano la loro azione nociva spesso in forma “occulta” o scarsamente sintomatica se non a compromissione conclamata delle relative strutture sfuggendo ad una individuazione tempestiva che facilita il protrarsi nel tempo di detta negativa ingerenza.
La peculiare anatomo-fisiologia dei seni paranasali, cavità ossee facciali poste nel perimetro delle fosse nasali, implica un loro pressoché costante coinvolgimento nelle flogosi rinogene da cui possono evolvere autonomamente in forma cronica o recidivante.
Nelle forme croniche catarrali e/o purulente i seni paranasali diventano dei veri e propri siti di " decantazione " per l’universo microbico dando vita così ad un persistente serbatoio di contaminazione sia delle vie aeree ma anche di quelle digestive.


In questo secondo caso la discesa da questi siti di essudati provoca un mescolamento delle flore microbiche generando l’alterazione di quelle native intestinali, evenienza abitualmente non esaminata nè trattata soprattutto nei soggetti incapaci ad espettorare adeguatamente,in primis bambini o soggetti anziani più o meno debilitati.
La composizione della Popolazione Microbica Intestinale-PMI presenta molte diversità rispetto quella colonizzante le vie aeree e la loro commistione determina lo sviluppo di famiglie ibride e/o l'impianto di neocolonie con inevitabili ed imprevedibili consenguenze.
La genesi, le modificazioni, il mantenimento, il ripristino della PMI costituiscono stadi di un percorso in permanente dinamica evoluzione ove questo o quel ceppo microbiologico può espandersi o regredire fino all’eclissi.

La sola risoluzione spontanea o post terapia di una patologia ORL non è sufficiente al ripristino dell’eventuale correlata complicazione intestinale, per cui è necessario instaurare un opportuno trattamento riequilibrante variabile da caso a caso essendo questa operazione complicata dalla simultanea interazione di fattori quali
l’alimentazione
l’assunzione di farmaci
lo stress psico-fisico
le infezioni
richiedendo pertanto un periodico monitoraggio clinico del paziente fino al recupero biofunzionale dell’intestino.
Questo fondamentale proposito è perseguibile con la somministrazione di terapia microbiologica che soddisfi preliminarmente i seguenti requisiti:
distinzione per appropriata destinazione finale
rigorosa selezione qualitativa farmaceutica
idonea programmazione nei tempi di assunzione
Questo trattamento deve essere incluso in un approccio complessivo volto sia alla ricostituzione tissutale eventualmente danneggiata che alla ricomposizione di una adeguata e utile flora microbica.
Questa relazione biologica tra distretti diversi,ORL e intestino in questo caso,è dimostrazione di come sia errato e ridicolo ritenere l’organismo umano un’insieme di apparati autonomi o ad influenza circoscritta invece di un unicum strettamente interconnesso dove la popolazione microbica sicuramente rappresenta un importante filo d’Arianna per comprendere e risolvere il labirintico quesito salute e malattia.

dr Roberto Russo

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Versione aggiornata del 2017

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